I popoli liguri

Con l’invasione gallica della pianura padana ebbe fine l’arretramento dei popoli liguri che si attestarono nella regione corrispondente alla futura Liguria augustea, come seguono (popoli di pertinenza della Liguria in senso stretto):

  • popoli sulla costa ligure, a est del Varo: gli Intimili, alla foce del Roia e intorno a Ventimiglia, estesi su un territorio che andava all’incirca da Monaco a Sanremo; gli Ingauni, insediati al confine con gli Intimili fino all’attuale Finale Ligure e nell’entroterra; i Sabates (zona Savo e Vada Sabatia); i Genuates intorno a Genova e forse anche fine alle zone del levante; i Tigulli nella valle dell’Entella e intorno a Sestri Levante (l’antica Segesta Tigulliorum);
  • popoli dell’entroterra: i Montani, stanziati nelle alte valli del Roia e chiamati genericamente così perchè abitanti sui monti; i Veleiati sulle colline a sud di Piacenza dove sorse la romana Veleia; i Friniati, stanziati nel versante settentrionale dell’Appennino ligure-emiliano, gli Apuani nelle attuali valli della Garfagnana, del Serchio e del Magra.

Numerosi altri erano i popoli liguri, di alcuni conosciamo il nome perchè compaiono in fonti letterari, anche se difficile è la loro collocazione geografica. Si tratta, ad esempio, dei popoli che compaiono in lunghi elenchi di opere geografiche come quelle di Plinio il Vecchio, che nel III libro della sua Storia Naturale descrive la Liguria Augustea.

Parecchi inoltre dovevano essere i popoli di cui si era perduto il ricordo come si può dedurre dalla Tavola di Polcevera, dove vengono nominati alcuni popoli stanziati nell’immediato entroterra genovese (Viturii Langati, Dectunini, Cavaturini, Mentovini, Odiati) di cui non vi è menzione nelle fonti letterarie.

foto www.iisl.it/auxilia/carte/regio.html

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