La prima fase del conflitto romano-ligure

La prima notizia scritta di spedizioni romane contro i Liguri è quella del 238 a.C. In quell’anno il console Tiberio Sempronio Gracco avrebbe vinto una battaglia delle guerre romano-liguri contro tribù liguri. Anche se questa notizia non trova riscontro in altre fonti scritte, è certo che intorno a quella data “per la prima volta fu inviato un esercito contro i Liguri” (LIV.per. XX) e che nel 236 a.C. fu registrato nei Fasti Trionfali il primo trionfo de Liguribus ad opera del console Publio Cornelio Lentulo Caudino.

Gli autori antichi non forniscono alcuna indicazione topografica utile per individuare l’area in questione; è probabile però che i Romani, padroni ormai della Sicilia, Sardegna e Corsica siano partiti alla volta delle popolazioni più vicine alla loro sfera di influenza per consolidare la supremazia navale sul Tirreno, eliminando la pirateria, e per aprirsi alcuni valichi nell’Appennino per avere libero accesso alla Pianura Padana.

E’ sicuro inoltre che anche nel 235 a.C. ci furono agitazioni tra alcune tribù e che Roma interpretò questo fatto come sobillazione dei Cartaginesi. Ciò spinse i Romani a inviare altri eserciti nel territorio ligure con a capo Lucio Postumio Albino e Quinto Fabio Massimo, poi Temporeggiatore. Il primo, nel 234 a.C. prese atto che dopo il suo allontanamento i Liguri si ribellarono nuovamente; il secondo invece, nel 233 a.C. vinse i Liguri che si ritirarono nelle Alpi e smisero di saccheggiare le regioni italiane circostanti. Questa ultima spedizione, come d’altronde quella precedente, fu forse rivolta a domare gli Apuani che, avendo lo scopo di prendere possesso degli sbocchi al mare, minacciarono la conquista romana di Pisa e della valle dell’Arno. Sembra che le spedizioni romane riuscirono a sedare momentaneamente i Liguri della parte orientale poichè per alcuni anni non furono necessarie altre azioni militari nell’area.

 

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